DISTURBI DA SINTOMI SOMATICI
Il nostro corpo ci informa costantemente su come stiamo, su cosa desideriamo, su cosa proviamo ma molto spesso non lo ascoltiamo o non sappiamo ascoltarlo.
Possiamo anche essere cresciuti con la necessità di metterlo a tacere per non sentire il dolore di pensieri ed emozioni ad esso associati.
C'è una bella notizia anche se può essere molto faticosa, in alcuni momenti, soprattutto per chi ha vissuto traumi: il corpo non dimentica! Se facciamo parlare il corpo e ci mettiamo in ascolto, con curiosità, possiamo recuperare molto di noi stessi e maggiore serenità anche quando il corpo si fa sentire con tutto il suo dolore.
Il dolore che ci comunica il corpo è sempre meno forte di quel dolore che aggiungiamo con i nostri pensieri intorno ad esso....
Nei disturbi da sintomi somatici la persona sperimenta sintomi corporei che procurano disagio accompagnati da pensieri, sentimenti e comportamenti disadattivi in relazione a tali sintomi.
Sintomi somatici possono presentarsi sotto forma di dolore (ad esempio algico) o anche malattia organica e la persona vive una forte situazione di sofferenza in particolare per i pensieri sproporzionati circa la gravità di tali sintomi.
I sintomi somatici possono non essere presenti e la persona può sperimentare forte ansia e preoccupazione di avere o contrarre una grave malattia come, ad esempio, nell’ipocondria.
In tutti questi casi è probabile che la persona non sia sempre in contatto con le sue emozioni e da ciò che li elicita.
Un’ indagine psicologica su pensieri, sentimenti e comportamenti associati ai sintomi corporei potrebbe alleggerire il carico di sofferenza e preoccupazione implicati, allentare il controllo per poter riappropriarsi di un maggiore benessere psicofisico e migliorare la qualità di vita.
Ancor di più tecniche di rilassamento e pratiche di midfulness potrebbero portare ad una maggiore lucidità mentale tale anche da riacquisire un maggiore ascolto del proprio corpo e quindi di sè stessi.