In alcuni momenti della nostra vita possiamo vivere una perdita o possiamo vivere un evento che noi percepiamo come una perdita.
Ciò può generale un'insieme di emozioni che possono inizialmente portare ansia e che può a sua volta generale un fitto susseguirsi di pensieri negativi come 'non ce la farò mai', 'è tutto finito' su cui pensiamo e ripensiamo.
Questo continuo dialogo interno negativo porta a esacerbare le emozioni come, ad esempio, quella della tristezza, tanto che il nostro corpo si 'fiacca' a tal punto che si deprime .
I comportamenti che ne seguono possono essere parlare poco, isolarsi e stare a letto o evitare di fare le cose.Tali comportamenti aumentano la prostrazione e la ruminazione.
Non è facile rendere virtuoso il circolo vizioso dei pensieri negativi /ruminazione, emozioni e comportamenti ma con una buona relazione all'interno di una psicoterapia cognitivo comportamentale è scientificamente provato essere possibile.
In questo ambito mi avvalgo della terapia cognitiva basata sulla mindfulness che è un programma di intervento che serve a sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri stati interni e dei fattori e dei circoli viziosi che favoriscono le ricadute depressive, come per esempio la ruminazione, una volta che l'umore si sia risollevato e stabilizzato.